Pensieri e parole – Spada di Vetro di Victoria Aveyard.

 

spada-di-vetro-coverTitolo: Spada di Vetro (Regina Rossa #2)

Autore: Victoria Aveyard

Pagine: 432

Editore: Mondadori.

Voto: ★★★ e mezza.

Trama:

Le avventure di Mare continuano. Scamapata alla quasi uccisione del Circo delle Ossa, la Guardia Scarlatta la recluta officialmente. Il principe Cal non può far altro che seguirla dato che è visto come un traditore dalla sua stessa gente. Ma il peggio deve ancora arrivare. Cal e Mare devono salvare altri novisangue, trovarli prima di Maven. Ed evitare loro un destino peggiore.

 

Recensione:

Proprio il post precedente parla di quanto poco mi stesse piacendo questa lettura. Un po’ mi sono ricreduta, anche se le migliorie arrivano solamente con la parte finale del libro e soprattutto con l’epilogo.

La ricerca dei novisangue me l’aspettavo molto più piena di azione, descrizioni, reazioni da parte loro. Invece è semplicemente un “vai, convinci e torna con la preda”. Senza nemmeno contare che l’autrice, a un certo punto, sbatte dei nomi a casaccio sulla pagina, li affianca a qualche abilità speciale et voilà, abbiamo dei nuovi personaggi. Che non sappiamo chi sono, da dove vengono, la loro storia. Non sappiano nulla, se non che sono lì, da qualche parte nella storia.

Non mi piace, Vicky, non mi piace.

La seconda parte del libro, quella che vede un po’ Mare di nuovo contro Maven, è migliore.  I colpi di scena non mancano (R.I.P unico personaggio che amavo, mi mancherai un casino, ma ben tornato altro bel personaggio che amo, spero che mi farai dimenticare il dolore) e l’azione finalmente si fa vedere. C’è sempre casino, a mio parere, causato proprio dai nuovi personaggi che non hanno avuto un’introduzione. A un certo punto diventa quasi una lista di azioni ed è molto difficile seguire la linea della storia senza chiedersi troppe volte chi diamine sia chi e da dove sia arrivato.

Ma poi tanto la buona vecchia Vicky elimina un po’ questo problema con un disperso qui, un morto lì, ed ecco che i personaggi sono dimezzati e qualcosa lo capisco di nuovo.

Infine abbiamo il plot twist finale, che non è un vero plot twist perché un po’ me lo sono immaginato più o meno da inizio libro, ma succede. Tra l’altro, mi sembra molto stile Game of Thrones, con la walk of shame e cose varie.

In questo libro Mare è un po’ attaccata da tutti perché si crede che non si faccia molti scrupoli per sacrificare persone per la causa. Ehilà? Qualcuno vi ha avvisato che è una rivolta e che le morti sono necessarie, purtroppo? Avete dimenticato chi vi ha salvato il culo più volte? Mare, molla tutto e sta a vedere come vanno in scatafascio senza di te.

Cal basta fare la reginetta del ballo mancata, hai fin troppi sbalzi di umore.

Maven. Mio amato Maven. Ma perché nessuno ti apprezza? Perché nessuno quanto sia bello questo lato da macellaio psicopatico che non vede l’ora di uccidere il proprio fratellino caro?

Tirando le somme di tutto, continuo a ripetere che questo libro manca di uno sfondo, di un mondo più definito, di qualcosa che dia un vero carattere a tutto. Trovo che sia comunque migliore del primo capitolo della saga, per questo ha la mezza stellina in più.

Insomma, bene, ma non benissimo.

 

 

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6 thoughts on “Pensieri e parole – Spada di Vetro di Victoria Aveyard.

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