Pensieri e parole: “7 days” di Eve Ainsworth

Oggi cercherò di essere più seria perché voglio parlare di un libro che è così attuale e ben fatto che mi stupisco non abbia la popolarità che merita. L’ho letto in inglese, ma è davvero una lettura semplice sotto il punto di vista grammaticale. I contenuti, invece, sono un po’ più forti.

T7daysitolo: 7 days
Autore: Eve Ainsworth
Pagine: 245
Editorie: Scholastic’s children books
Voto:  ★★★
Trama:

La vita di Jess è già abbastanza difficile senza che Kez le dia fastidio – ha fatto in modo che, per Jess, la scuola sia un inferno e non un posto sicuro. Anche Kez ha molti problemi, ma si consola pensando che sia comunque migliore di Jess, o almeno così crede. Le cose per Jess iniziano a farsi difficili quando Lyn, il fidanzato di Kez, inizia a difenderla dalla sua stessa fidanzata.

Recensione:

Bene, bene, bene, mettiamoci seduti a tavolino e vediamo un po’ perché questo libro non è distribuito nelle scuole, sul proprio posto di lavoro, ovunque.
È una storia che fa molto pensare e riflettere. Quante volte abbiamo sentito di storie di bullismo al telegiornale? Quante di queste storie sono finite in tragedia? Esistono davvero i “ragazzi cattivi”?

Questa vicenda, per quanto possa essere semplice, è nuda e cruda proprio perché vera. Abbiamo Jess, la così detta vittima, e abbiamo Kez che è la bulla. Ma lo è davvero? La vicenda è raccontata da  entrambi i punti di vista, quindi si ha bene la visione di cosa sta succedendo sia da una parte che dall’altra.

Si capisce subito che di base manca la presenza di una famiglia, di una relazione sana. Se da una parte abbiamo una Jess che si sostituisce alla madre con la sorellina, dall’altra abbiamo una madre che invece non riesce a prendere in mano la situazione con il proprio marito.

Non voglio fare spoiler, ma ci tengo davvero tanto a dire che una famiglia solida alle spalle, una buona educazione sul rispetto del prossimo e un agire tempestivo possono risolvere il problema alla radice.
Ho amato alla follia il fatto di avere la stessa storia da due punti di vista così diversi. Fa capire molto bene cosa succede nelle loro teste.
Vorrei che questo libro potesse diventare una sorta di manifesto non solo contro il bullismo, ma contro il maltrattamento in generale: che sia a scuola, a casa, sul posto di lavoro. Bisogna denunciare, bisogna parlare o davvero non cambierà mai nulla.

Signora Eve Ainsworth ha fatto davvero un ottimo lavoro, vorrei complimentarmi con lei di persona e stringerle forte da mano. Spero che il suo racconto possa essere fonte di incoraggiamento e sostegno.

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