Pensieri e parole: “Shatter me” di Tahereh Mafi

Feste e festicine sono passate, ci ritroviamo con qualche chilo in più, ma magari anche qualche soldino in più, visto che di solito le nonne non fanno altro che dispensare banconote di piccolo-medio taglio.
Ma mai una ricetta, mai. Piuttosto ti mollano cinquanta euro come se niente fosse, ma mai provare a chiedere la ricetta delle polpette, quelle buone che solo lei sa fare. Potrebbe cancellarti dall’albero genealogico della famiglia per affronto.
Continuiamo a parlare di libri che almeno quelli, nella maggior parte dei casi, non celano grossi misteri. Oggi andiamo non troppo lontano, con Shatter Me di Tahereh Mafi.

Shatter-me-new-eye-co1A459Titolo: Shatter Me
Autore: Tahereh Mafi
Pagine: 338
Editore: HarperCollins Publisher
Voto: 3.5
Trama:

Nessuno sa perché il tocco di Juliette sia fatale, ma la Restaurazione ha dei progetti per lei. Progetta di usarla come un’arma. Ma anche Juliette ha progetti per se stessa. Dopo che la libertà le è stata privata per una vita, finalmente, per la prima volta, scopre la forza di combattere e di provare ad avere un futuro con il ragazzo che credeva di aver perso.

Recensione:

Oh, ma cos’abbiamo qui? Una ragazzina con un potere orrendo che sembra più una condanna che un dono. Una ragazzina che racconta la sua storia sotto forma di diario con delle trovate grafiche non molto comuni ma azzeccate – come alcune frasi o parole sbarrate.
Juliette non deve salvare il mondo, ma se stessa. Deve trovare un modo per uscire da quella spirale di terrore legata alla sua capacità, deve cercare di farne davvero un dono, qualcosa che può controllare e non che la controlli. E non è che quello che vuole Warner, figlio del capo della Restaurazione. Lui vuole che quel terrore non la lasci libera, che la perseguiti, così che possa usare il suo tocco contro i suoi nemici.
Adam, un soldato di Warner, ma non poi così troppo fedele alla causa, riesce a liberarla e con l’aiuto di Kenji, un commilitone, arrivano all’Omega Point.
Juliette scopre di non essere sola, che molte altre persone hanno un dono come il suo e che hanno imparato a controllarlo.

Signora Mafi, lei è originale pur avendo una trama non complicata.

Omega Point, ovvero la resistenza, ovvero i ribelli. La cosa che mi ha colpito molto è che non è nata dopo l’arrivo della Restaurazione, ma prima. Queste persone con doni differenti esistevano già, sono il frutto “dell’evoluzione dell’Energia” e sapevano bene che era questione di tempo prima che il mondo avesse bisogno di loro. È qui che Juliette scopre di non essere da sola. È qui che imparerà a gestire il suo potere.

Signora Mafi, ma un po’ di azione?

Ecco una pecca. L’azione, c’è, okay, ma è come se fosse un paragrafo ogni tanto, qualcosa di saltuario che magari non è considerata nemmeno così importante da tanti perché tanto ci sono Adam e Juliette, Juliette e Adam che devono fare i romantici e trovare del tempo per fare le porcellate. Be’, io volevo più spari, più fughe, più separazioni, più cose. E poi ogni tanto la scrittrice va a capo senza segni di punteggiatura, senza nulla. So che serve a enfatizzare un certo punto di una certa situazione, a metter rilievo, lì, su quella parola, ma proprio non riesco a vederlo. Lo sento come un pungo in un occhio.
Riprende punti soprattutto con la descrizione perché i racconti in prima persona mi piacciono molto più degli altri. È come se si percepissero cose in più, insomma. Mi immedesimo meglio.

Signora Mafi, il suo cattivo è davvero cattivissimo!

Parliamo di Warner un pochino, quel povero ragazzo così incompreso, così malvoluto solo perché un po’ fuori dalle righe e con la passione di far torturare i suoi prigionieri. Ecco, questi sono i cattivi che mi piacciono. Quelli davvero cattivi, ma che hanno il lato buono nascosto sotto cumuli di merda che nemmeno loro sanno da dove arriva. Ha quel lato psicopatico che copre tutto, che mostra solo parte del personaggio, che ha una storia – forse – di sofferenza alle spalle.
Cinico, cazzuto. Il cattivo è promosso.

Signora Mafi se nel prossimo libro ci sono meno sbaciucchiamenti e più sparatorie le prometto che metto 4 stelle.

Shatter me, Schegge di me in italiano è edito da Rizzoli. La saga è così composta:

The Juliette Chronicles

  • Shatter me – Schegge di me
  • Unravel me – inedito
  • Ignite me – inedito

Disponibili solo in eBook:

  • Destroy me
  • Fracture me
  • Unite me
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5 thoughts on “Pensieri e parole: “Shatter me” di Tahereh Mafi

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