Pensieri e parole: “La canzone di Achille” di Madeline Miller.

Lo so, lo so, avevo detto che non avrei postato solo recensioni, ma questo libro, signori. Questo libro merita una grande attenzione da parte di chiunque.

achilleTitolo: La canzone di Achille
Autore: Madeline Miller
Pagine: 371
Editore: Sonzogno
Voto: 5
Iniziato il: 16/09/2018
Finito il: 24/09/2018
Trama:

Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l’orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, amici prima e poi amanti e infine anche compagni d’arme – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, a cui la dottrina non ha limitato o spento la fantasia creatrice, rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i Greci antichi riconobbero e accettarono l’omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

Recensione:

La famosa guerra scoppiata per la bellezza di Elena la conosciamo tutti, a grandi linee. La bella moglie di re Menelao rapita dal principe Paride di Troia e l’intera Grecia che muove guerra alla città per riavere la donna più bella del mondo. E sappiamo anche come va a finire e chi sono i maggiori protagonisti: il quasi divino Achille e il fedele compagno Patroclo. Quello su cui spesso non ci soffermiamo molto, probabilmente, è la vita di questi eroi, quello che facevano prima della guerra.

Penso: questo è ciò di cui sentirò la mancanza. Penso: piuttosto che rinunciare a questo, preferisco morire. Penso: quanto tempo ci rimane?

Questo libro, questo racconto, ci dà la possibilità di crescere con loro e capire. Non si tratta della voce monotona del prof di italiano che si dilunga su parafrasi, spiegazioni e quant’atro (magari anche noiose, ma non per questo inutili), ma di una storia. Come se sono lette a migliaia, ma questa colpisce e rapisce. Questa ci fa scoprire che Achille non è poi così presuntuoso come ci è sempre apparso, che è pur sempre un mortale, che anche lui commette errori. Ci fa vedere un Patroclo pieno di amore e speranza per un futuro diverso da quello predetto, pieno di paura per l’anima quasi persa del suo Achille. Perché che i due se la intendessero alla grande non era un mistero, ma il come sì: come sono cresciuti insieme, come sono maturati insieme, come hanno abbracciato il loro futuro incerto, pieno di difficoltà (un omaggio anche di Teti) e insicurezze. Come hanno deciso di affrontare tutto insieme. Se l’amore vero esiste, spero che sia qualcosa di molto simile a quello descritto nel libro.

“Briseide” dico, “se lui morirà, io non tarderò a raggiungerlo.”

Quello che sto cercando di dire è che si tratta dell’Iliade, ma romanzata. Con delle descrizioni straordinarie, la scrittrice ci fa andare in quella Grecia ormai un po’ dimenticata, ci fa partire con questi eroi invincibili e dalla forza disumana, ci fa affrontare dei con molti più difetti dei mortali. Ci può anche far scoprire passioni o curiosità che non sapevamo di avere.

È giusto cercare requie per i morti. Tu e io sappiamo che non c’è pace per coloro che restano vivi.

Si tratta di una storia che fa pensare all’egoismo dell’uomo, alle sue debolezze e ai suoi punti di forza. Di come una parola possa distruggerlo il destino di una persona e di come un’altra possa migliorarlo, cambiarlo.

 

 

 

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5 risposte a "Pensieri e parole: “La canzone di Achille” di Madeline Miller."

  1. Mi è piaciuto scopriremo come Achille fin da ragazzo riuscisse ad affascinare gli altri con il suo valore, anche senza imbracciare mai le armi. Allo stesso tempo aveva delle doti nascoste, che nei grandi poemi epici non sono mai messe troppo in risalto, ma che rendono il suo personaggio più umano.
    Proprio con Patroclo Achille riesce a essere più se stesso, senza doversi sforzare per rendere ogni suo gesto epico.
    E’ assolutamente un romanzo coinvolgente!

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